L’Aquila come Città Multiverso
Per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2026, L’Aquila è stata immaginata come una Città Multiverso, cioè “come una realtà complessa in cui convivono e interagiscono molteplici dimensioni parallele, una città che apre possibilità inesplorate di creatività artistica e rigenerazione urbana, proprio grazie alla coesistenza dialogante di molteplici dimensioni spazio-temporali e culturali``.
Il Premio Sinestesie e il Multiverso Creativo
Tramite la sinestesia infatti si può entrare contemporaneamente in almeno due di questi universi e perfino crearne di nuovi, producendo un effetto tale da trasportarci su nuovi piani di realtà, su diversi universi tutti da esplorare, in una vertigine senza fine: come i colori di un altro universo potrebbero suonare? Quale forma avrebbe il silenzio di una dimensione sconosciuta? In che modo i suoni di mondi alternativi potrebbero essere percepiti dai nostri occhi? Come potrebbe un’esperienza di spazio in un altro universo risuonare nelle nostre sensazioni tattili?
Un’ipotesi tra storia, presente e futuro
Il tema del multiverso e della sua rappresentazione sinestetica è dunque un’occasione di studio per indagare un’ipotesi affascinante che nasce nella storia, si lega al presente e si proietta verso il futuro e che suggerisce che la nostra realtà potrebbe essere solo una delle tante possibili, aprendo scenari e possibilità al di là della nostra comprensione attuale, coinvolgendo i sensi attraverso un appassionante e virtuoso trapasso di esperienze artistiche.