Concorso di Arti Visive - Premio Sinestesie

Un dialogo tra le arti visive contemporanee.
Il Premio Sinestesie nasce per valorizzare le espressioni artistiche emergenti, favorendo l’incontro tra linguaggi, tecniche e prospettive. Pittura, grafica, fotografia, video, scultura e installazioni: ogni opera è un’occasione per raccontare il presente e immaginare il futuro.

Concorso di Arti Visive - Premio Sinestesie

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Universi in dialogo
Concorso di Arti Visive - Premio Sinestesie

Premio Sinestesie e l’arte sensoriale dopo il terremoto

Nel 2009-2010 la terza edizione del Premio Sinestesie a L’Aquila invitava gli artisti a riflettere sul terremoto attraverso una lente plurisensoriale ed affidare alle Arti visive il compito non solo di testimoniare gli effetti del sisma ma di universalizzare l’esperienza che si è fatto di esso. Ogni artista, con il proprio mezzo espressivo, ha potuto indagare il fenomeno del terremoto, ponendo in rilievo al contempo gli aspetti emotivi, di implicazione sociale, di impatto urbanistico, di elaborazione o rielaborazione psicologica, di dolore puro.

Il concorso prevedeva quattro sezioni culminando in una mostra itinerante inaugurata a L’Aquila all’interno degli spazi del nuovo edificio del Conservatorio di musica rendendo la visita di questa mostra un’esperienza unica nel suo genere: mentre lo spettatore si immergeva nella percezione visiva delle opere che interpretavano le “sensazioni sospese” provocate da un evento come il terremoto, gli studenti nelle aule proseguivano la loro attività musicale, creando una colonna sonora unica, spontanea, casuale, irripetibile e sempre diversa per ciascun visitatore.

In questa mostra, documentata dal catalogo critico, pitture, grafiche, sculture, installazioni multimediali, fotografie e video raccontano da varie angolazioni il tragico evento del 6 aprile 2009, consegnando alle arti visive il delicato compito di testimoniare la storia umana e critica di una città dolente che, attraverso la forma più efficace di comunicazione – la cultura – non vuole dimenticare ma tenta di riappropriarsi delle proprie identità sociali ed umane.