Ester Negretti - Morte e rinascita della materia

Ester Negretti

Morte e rinascita della materia

Colori ad olio, sabbia, conchiglie, stoffa su tela - cm 100x100

Grumi di colore, ma anche sabbia, conchiglie e stoffa, elementi della quotidianità dopo Burri non più estranei alla tela, compongono l’opera di Ester Negretti. Da essa traspare il dialogo costante e il chiaro debito alla ricerca materica degli Informali, divenendo nella composizione «nutrimento, indagine di stile, scambio e condivisione».

Debito inteso come omaggio ad un fare artistico che, conferendo dignità estetica a materiali poveri, gioca con gli effetti di smottamenti tellurici emessi attraverso asperità, solchi, grumi, pennellate scomposte, coinvolgendo simultaneamente più sensi nella percezione dell’opera. Di certo la vista, ma in particolar modo il tatto, quest’ultimo sollecitato proprio dalla “corporeità” della tela.

La materia, variamente scomposta e ricomposta, evoca mutazioni e trasformazioni di una realtà in divenire, una sfida all’ordine, alla calma piatta dell’apparenza oggettiva delle cose. In tal modo sembra emergere anche una sonorità di fondo, una sorta di “rumore dell’universo” pittorico che si concretizza nel vibrante susseguirsi e sovrapporsi di elementi frammisti a pennellate di colore (fissato in poche tonalità) e nell’incisivo infrangersi della luce sulla superficie irregolare.

L’ottimo uso della materia pittorica e il sobrio senso della composizione rendono l’opera della Negretti ricercata e non banale, fondata com’è su un rigoroso impianto geometrico celato dall’apparente casualità del gesto artistico.